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Come pulire le fughe tra le piastrelle

Come pulire le fughe tra le piastrelle

Dove lo sporco si accumula

Lo sporco si accumula sempre dove è più difficile pulirlo. Pavimenti e pareti del bagno e della cucina in genere si passano con un panno umido per lavarli, eliminando le macchie e igienizzando le superfici delle piastrelle. Le fughe spesso però rimangono leggermente incavate rispetto alla superficie, per cui lì la pulizia risulta meno efficace e lo sporco si deposita. Questo annerisce le fughe soprattutto nei punti di maggiore passaggio, mentre negli angoli o nelle zone dove il pavimento tende meno a sporcarsi le fughe rimangono più chiare. La pulizia periodica delle fughe delle piastrelle ha quindi sia una componente igienica che una estetica. Lo sporco nelle fughe non significa che i pavimenti siano poco curati, anche lavandoli molto spesso c'è il rischio che dei residui si fermino proprio nelle fughe. L'ideale sarebbe provvedere alla pulizia di queste ultime con una certa frequenza, proprio per evitare che si sporchino troppo. Pulire le fughe regolarmente significa trovarle, ad ogni lavaggio, non molto sporche, rendendo più facile e veloce il lavoro. Accumulare una grande quantità di sporco significherà invece fare molta più fatica e impiegare più tempo per ottenere un buon risultato.

Come pulire le fughe tra le piastrelle 

Due strumenti essenziali per la pulizia delle fughe delle piastrelle sono uno spazzolino e l'olio di gomito. La seconda è una componente insostituibile nelle pulizie di casa, soprattutto in questo caso, dove è richiesto grattare le fughe stando a terra, mentre per il primo possono andare benissimo una spazzola morbida o anche un semplice spazzolino da denti usato. Come detergente per la pulizia si può utilizzare della candeggina diluita in acqua. Questo prodotto ha un fortissimo potere sbiancante, disinfettante e detergente. Per procedere alla pulizia è sufficiente diluire la candeggina in acqua e poi provvedere a spazzolare le fughe con questo mix. L'effetto sbiancante dovrebbe essere più o meno immediato. Dopo aver pulito le fughe delle piastrelle di un locale o di un'area è bene procedere ad un risciacquo con acqua tiepida. Per farlo è sufficiente passare il pavimento con uno straccio, come quando si procede alle comuni pulizie. In caso di pavimentazioni pregiate o delicate è bene fare una prova in un angolo nascosto, per evitare che la candeggina possa danneggiare le piastrelle. Per pulire le fughe delle piastrelle del bagno è possibile utilizzare anche un prodotto anticalcare, che rimuoverà sia lo sporco che le incrostazioni.

Come procedere

Per pulire le fughe, assicurandosi di svolgere un lavoro accurato e non dimenticare qualche angolo, è bene essere metodici. La pulizia può cominciare da un angolo di casa, da cui poi si procede a ritroso, seguendo sempre le file di piastrelle in modo da non dimenticare qualche pezzo. Lavorando all'indietro la parte già trattata rimane sempre di fronte e non si rischia di camminare sulla superficie appena lavata. Che si scelga l'anticalcare, la candeggina o un detergente naturale è sempre bene lavorare con una finestra aperta per evitare di respirare troppo i fumi dei prodotti chimici. Anche l'utilizzo dei guanti è sempre importante, soprattutto quando si maneggiano prodotti aggressivi verso la pelle e potenzialmente dannosi. La candeggina non richiede tempi di applicazione piuttosto lunghi, perché comincia ad agire appena viene versata. Il suo utilizzo permette di risparmiare tempo e assicura un buon risultato. Chi preferisce però utilizzare detergenti naturali, come l'aceto o il bicarbonato, potrà comunque ottenere un ottimo risultato, anche se con un po' di tempo e lavoro in più.

Pulire le fughe con prodotti naturali ed ecologici

La candeggina è un prodotto chimico estremamente efficace, ma esistono numerose alternative ecologiche e naturali. Molti prodotti di uso comune in tutte le case possono essere utilizzati per pulire le fughe fra le piastrelle, come bicarbonato di sodio, aceto bianco. Il bicarbonato è ottimo per pulire diverse zone della casa ed un alleato importante anche per pulire le fughe delle piastrelle. Per realizzare una crema detergente è sufficiente mescolare con poca acqua tiepida 50 grammi di bicarbonato e un cucchiaino di detersivo per piatti. Il risultato dovrebbe essere un composto cremoso, simile al sapone liquido. Questo deve essere spalmato lungo le fughe da pulire e lasciato agire il più a lungo possibile, se possibile anche per tutta la notte. La pasta assorbirà quindi le impurità e lo sporco penetrate, nel corso del tempo, fra una piastrella e l'altra. Le fughe devono quindi essere passate con lo spazzolino e quindi risciacquate. Le fughe si possono pulire, oltre che con il bicarbonato, anche con il percarbonato o il carbonato di sodio. Si tratta di altri prodotti ecologici utilissimi per diversi tipi di pulizie, fra cui quella delle fughe. Gli spazi fra una piastrella e l'altra si possono spazzolare anche con aceto bianco diluito in acqua tiepida. Anche in questo caso sarebbe preferibile lasciare agire per almeno qualche minuto il composto e quindi procedere a una seconda passata e poi al risciacquo. L'aceto, sempre diluito in acqua, si può anche spruzzare sulle fughe con un vaporizzatore, ad esempio utilizzando un flacone vuoto e risciacquato di detergente per i vetri o per la polvere. In questo caso si può spruzzare l'aceto diluito sulle fughe e lasciare agire, poi procedere con la spazzola e quindi risciacquare.

Utilizzare l'acqua ossigenata

L'acqua ossigenata ha un buon potere sbiancate e disinfettante e può essere efficace già a basse concentrazioni. L'acqua ossigenata al 3% di concentrazione dovrebbe essere già sufficienti per pulire le fughe meno annerite. Si tratta della comune acqua ossigenata che si utilizza per disinfettare le ferite e si trova in tutte le farmacie e nei supermercati. Per pulire le fighe tra le piastrelle è necessario far gocciolare l'acqua ossigenata seguendo l'andamento delle piastrelle. L'acqua va quindi lasciata agire il più a lungo possibile e quindi risciacquata. Per lo sporco è particolarmente ostinato e l'acqua ossigenata al 3% non è sufficiente a rimuoverlo è possibile provare con prodotti a concentrazione maggiore. Questi ultimi si possono acquistare dal ferramenta. Quando si maneggia l'acqua ossigenata, soprattutto se a concentrazioni elevate, è sempre bene proteggersi con dei guanti per evitare danni alla pelle delle mani. L'acqua ossigenata al 3% non dovrebbe dare problemi alla maggior parte delle persone, ma in caso di dubbio è sempre bene tutelarsi. L'acqua ossigenata si può anche utilizzare per produrre una pasta con dell'amido di mais. In questo caso la pasta va spalmata lungo le fughe e lasciata agire. Trascorso il tempo necessario il composto si può rimuovere con un semplice risciacquo. In caso rimangano residui di sporco è possibile ripetere l'operazione, soprattutto su fughe che non si puliscono da molto tempo. L'importante è assicurarsi di avere risciacquato bene il pavimento dopo la prima applicazione, prima di passare alla seconda, rimuovendo sia tutti i residui di acqua ossigenata che di sporco. 

La forza del vapore

In commercio esistono numerosi elettrodomestici specifici per le pulizie che comprendono accessori appositi per le fughe delle piastrelle. Vaporetti e lance a vapore sono perfetti per procedere alla pulizia delle fughe senza utilizzare prodotti chimici o detersivi. La forza del vapore è sufficiente a sciogliere lo sporco accumulato nelle fughe e spingerlo fuori, in modo che sia facile rimuoverlo. Vaporetti e altre macchine simili sono perfetti per la pulizia di spazi ampi e molto sporchi, come terrazzi e balconi. Vaporetti e lance a vapore hanno inclusi, o acquistabili separatamente, spazzole e altri accessori che concentrano il getto di vapore in una zona ristretta, aumentando la forza della pressione. In questo modo l'azione combinata di vapore e lata pressione permette una pulizia completa e veloce delle fughe fra le piastrelle. Le lance a vapore non hanno bisogno dell'utilizzo di detersivi o altri additivi chimici, per cui sono perfettamente sicure ed ecologiche, se non per il consumo di energia elettrica. Per ogni dubbio o per verificare la presenza degli accessori necessari è bene fare sempre riferimento al libretto d'istruzioni o al manuale tecnico dell'apparecchio. L'unica indicazione importante da tenere presente è che il vapore non è adatto per pulire i pavimenti in cotto. Questo materiale infatti potrebbe venire danneggiato dal vapore o dal calore eccessivo, che tende a sciogliere la superficie lucida cerata.